10 marzo 2026
Il falsificazionismo è la teoria epistemologica elaborata da Karl Popper che rivoluziona la concezione della scienza moderna. Contrariamente all'induttivismo tradizionale, Popper sostiene che le teorie scientifiche non possono essere verificate definitivamente, ma solo falsificate attraverso test empirici rigorosi. Questa prospettiva nasce come risposta critica al Positivismo Logico del Circolo di Vienna e alle teorie pseudoscientifiche come quella di Freud. Il nucleo della teoria risiede nell'idea che la scienza progredisca per tentativi ed errori, eliminando le ipotesi false piuttosto che confermando quelle vere. La conoscenza è quindi fallibile, dinamica e in continua evoluzione. Questo approccio ha implicazioni profonde non solo per la metodologia scientifica, ma anche per la politica e l'etica, promuovendo una società aperta al dialogo critico. La mappa esplora i fondamenti, il metodo, la demarcazione e le conseguenze di questa rivoluzione filosofica.